Il cancro colorato (Ceratocystis fimbriata) è una grave patologia che colpisce gli esemplari arborei appartenenti al genere Platanus (Platano spp) causandone, nella maggior parte dei casi, la morte.
Negli ultimi anni, migliaia di piante sono perite a causa dell'attacco di questo temibile patogeno fungino.

Al fine di salvaguardare i Platani da una patologia talmente grave che rischia di metterne in pericolo la sopravvivenza stessa, è in vigore un Decreto di lotta obbligatoria che regolamenta in modo preciso e dettagliato in che modo debbano essere eseguite tutte le operazioni su queste alberature (potatura ed eventualmente abbattimento) anche qualora si operi nelle loro immediate vicinanze (scavi, lavorazioni superficiali) al fine di limitare la diffusione della patologia.

La sintomatologia dell'attacco di Ceratocystis fimbriata si evidenzia più distintamente nel periodo di piena vegetazione, quando si possono manifestare vistosi disseccamenti di porzioni della chioma, di intere branche o, nei casi più gravi, il repentino e totale disseccamento dell'intera pianta colpita dal patogeno.

Segno inequivocabile della presenza del fungo sono le caratteristiche "macchie color caffelatte" che compaiono sul legno malato, al di sotto della corteccia, nel punto di congiunzione fra la porzione sana e quella malata.

Lotta
In caso si rilevassero sintomi che facciano pensare alla presenza della malattia, è opportuno comunicare tempestivamente la localizzazione della pianta sospetta al Consorzio Fitosanitario Provinciale, o ad altra struttura competente, al fine di procedere ai necessari accertamenti in loco e quindi procedere al prelievo dei campioni per le analisi di laboratorio.

Le piante infette devono essere tempestivamente eliminate seguendo le direttive imposte dal Servizio Fitosanitario Regionale (che ne fornisce indicazione ogni qualvolta decreta un abbattimento) al fine di limitare quanto più possibile la diffusione del patogeno attraverso la rapida eliminazione della presenza sul territorio di materiale potenzialmente infettante.

Raramente la malattia interessa piante isolate o collocate all'interno di parchi o giardini, mentre più frequentemente si manifesta su esemplari collocati ai bordi delle strade.

L'attenzione nell’operare, deve essere estesa anche alla fase di smaltimento del legname che deve avvenire utilizzando mezzi telonati, in possesso di idonea autorizzazione rilasciata dal Servizio Fitosanitario Regionale. Il materiale interessato dovrà essere distrutto attraverso l'incenerimento o accatastato in aree di stoccaggio, lontano da esemplari sani di Platano.

Ceratocystis fimbriata è un patogeno da ferita e, proprio per questo motivo, le normali operazioni di potatura possono rappresentare il principale veicolo di nuove infezioni del fungo. A questo proposito, in aree già infette da cancro colorato, è vietata la potatura di Platani fino alla completa eliminazione dell'infezione.
In aree non ancora colpite dal patogeno, tutte le operazioni di taglio devono essere limitate ai casi di reale necessità e comunque eseguite in un periodo asciutto, meglio se durante il riposo vegetativo delle piante, utilizzando comunque adeguate tecniche cesorie e limitando comunque l’azione di taglio al minimo indispensabile ed inoltre applicando le più moderne tecniche.

Naturalmente fanno eccezione i casi in cui sia in gioco la pubblica incolumità.
In questo caso verrà valutata la situazione specifica. È comunque sempre fatto obbligo di disinfettare le superfici di taglio e gli attrezzi utilizzati con specifici fungicidi al fine di limitare quanto più possibile le possibilità di ingresso del fungo.

Nel già citato Decreto di lotta obbligatoria, si prescrive che il periodo utile per effettuare gli interventi cesori sui Platani è compreso tra la fine dell'attività vegetativa ed il 31 Marzo dell'anno seguente.
In ogni caso, ogni qualvolta si intenda intervenire su un esemplare di Platano, è necessario richiedere l'autorizzazione al Servizio Fitosanitario Regionale tramite appositi moduli. Tale obbligo non è solamente da utilizzarsi dalle Pubbliche Amministrazioni ma anche qualora l’intervento venga effettuato all’interno di giardini privati.
Si ricorda che per coloro che cagionano, per dolo o colpa, la diffusione di questa malattia, è prevista la denuncia ai sensi dell'art.500 del codice penale.

Inoltre, la nuova L.R. 20/01/2004 n.3 prevede l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di €. 500,00 ad un massimo di €. 3.000,00 nei confronti di chiunque non rispetti gli obblighi e le disposizioni stabilite dai decreti ministeriali di lotta obbligatoria, e non ottemperi alle prescrizioni impartite dal Servizio Fitosanitario Regionale.

Da notare che anche urti alla base delle alberature in genere, e nel caso del Platano in modo particolare, diventa elemento di diffusione di patogeni che possono arrivare a compromettere anche in modo irreversibile l’albero.

Note a cura del TECNICO
del Servizio verde pubblico
p. agr.co Alfonso Paltrinieri

 

 

 

Per saperne di più:
www.fitosanitario.re.it sito del Consorzio fitosanitario di Reggio Emilia
www.ermesagricoltura.it sito del Servizio fitosanitario regionale, da cui è possibile scaricare, nella sezione modulistica, copia della richiesta autorizzazione qualora si intervenga su esemplari appartenenti al genere Platanus

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