Oggetto: presenza sul territorio comunale di un nuovo insetto defogliatore.

La scorsa domenica 17 aprile si è stati costretti a delimitare una estesa porzione dell'area verde dei giardinetti retrostanti il Teatro comunale in quanto era in atto una massiccia infestazione da parte di un insetto defogliatore che aveva sostanzialmente interamente ricoperto alcuni esemplari di Frassino maggiore (Fraxinus excelsa) qui a dimora, spolpandone completamente la chioma.
Oltre all'aspetto decisamente autunnale che caratterizzava le piante così colpite, impressionante è stata la presenza di questo insetto, una piccola e vorace larva verde che, presente con migliaia e migliaia di individui, aveva completamente ricoperto le piante attaccate e da queste cadeva a terra sui passanti.
Questo insetto è stato successivamente individuato come il Tomostethus nigritus (Tentredine nera del Frassino), che da una decina di anni ha interessato le regioni europee orientali a noi vicine (Croazia) per poi spostarsi via via verso ovest, interessando le foreste del Friuli (in tal senso si rimanda alla relazione circa lo stato delle salute delle foreste del Friuli – 2005, reperibile sulla Rete) ed interessare appunto quest'anno anche il nostro comune.
Questo insetto, ed il suo forte metodo di aggressione, sono conosciuti da tempo ma scarsamente documentati in letteratura.
Si conosce che la larva di Tomostethus colpisce sostanzialmente tutte le specie di Frassino indistintamente anche se di preferenza le femmine ovidepongono su Fraxinus excelsior (Frassino maggiore).
In tal senso diventa indispensabile osservare in primavera questa specie per verificare l'eventuale presenza del parassita, dato che nella forma giovanile può essere efficacemente contrastato ad esempio con inibitori di crescita che, pur non preservando la pianta colpita da severe defogliazioni, ma riducono il danno ambientale che prodotti chimici possono causare.
Sono conosciuti anche gli insetti parassitoidi di questa Tentredini e questi, unitamente ad alcuni fattori naturali, saranno gli elementi su cui operare per contrastare questa nuova avversità.
Si presume che le inondazioni tardo autunnali o nella primavera precoce rappresentino i meccanismi di innesco del fenomeno

frassino

Tronco di Frassino invaso dalla Tentredine

Esemplare di Frassino maggiore sottoposto a severo attacco di Tentredine

Esemplare di Frassino maggiore sottoposto a severo attacco di Tentredine
Forma giovanile della Tentredine

Forma giovanile della Tentredine



Dal punto di vista biologico, l'infestazione può risolversi agilmente utilizzando anche il Bacillus thuringiensis var. Kurstaki purchè si intervenga sulle forme giovanili, per cui è necessario un presidio di monitoraggio delle piante ospiti. In alternativa, è utile il Piretro naturale, anch'esso previsto e consentito in lotta biologica.
Considerando che questo fitofago può manifestare fino a tre generazioni all'anno, è necessaria una attenta osservazione del territorio vista la fondamentale importanza della tempestività nell'operare. Infatti le severe defogliazioni che i Frassini possono ricevere, potrebbero concretamente portare alla morte dell'esemplare infestato per impossibilità di fotosintetizzare e per l'enorme dispendio energetico necessario nel riprodurre la chioma fogliare.
Per il servizio manutenzione del verde pubblico

P. agr.co Alfonso Paltrinieri

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