La Laegerstroemia è davvero piacevole pianta. Sostanzialmente robusta, pur non tollerando temperature basse, ha una fioritura duratura e gradevole, in rosa, lilla o bianco. Caratterizzata da un tronco liscio ed elegante di colore chiaro, ha poi un bellissimo viraggio fogliare in autunno.
In alcuni viali e giardini della nostra città fa bella mostra della sua bellezza in un momento di scarsa presenza di colore, rendendo l'estate padana più gradevole.
Anche nel caso di questo bell'alberello, o arbusto, il tema potatura è centrale - ed in senso generale si rimanda alle indicazioni predisposte a tal fine in specifico documento.

Anche in questo caso verrebbe da dire: "Va bene che siamo abituati a vedere le Lagerstroemie ridotte a moncherini, ma questo non significa che sia giusto o universalmente apprezzabile".

Lasciate libere di crescere a proprio piacimento, producono fiori più piccoli e sparsi, ma il loro portamento è incommensurabilmente più bello, specialmente durante i mesi invernali.
La Laegerstroemia è poi pianta sensibile alle gelate invernali e tardive e considerando il fatto che è tra le ultime piante a vegetare, ed ha fioritura estiva (quindi è pianta che fiorisce sui rami nuovi), la potatura andrebbe eseguita indicativamente ad inizio primavera, moderando i tagli, operando solamente per rinnovare l'aspetto dell'alberello, proporzionarlo, eliminando le parti secche, spezzate o ammalorate o limitanti la circolazione pedonale o stradale.

Ovviamente il taglio va effettuato utilizzando le tecniche del taglio di ritorno e del taglio al collare, attraverso l'utilizzo di efficienti strumenti professionali (forbici da frutto, troncarami ecc.)
In particolare l'utilizzo delle forbici da frutto consente naturalmente il rispetto del collare nel taglio di un ramo intero.
Scellerata è l'abitudine di potare la Lqaegerstroemia, o qualsiasi altra pianta spogliante, quando questa è in vegetazione. Solitamente questo tipo di trattamento viene richiesto dai Clienti al giardiniere per evitare di pulire le foglie per terra…

A parte il fatto che così facendo si perde il bellissimo viraggio fogliare in rosso arancio che questa pianta generosamente dona (e che bisogno invece abbiamo di cose belle attorno anoi!..), l'eliminazione forzata di vegetazione in questa epoca provoca un notevole stress alle piante, impedendole lo stoccaggio di sostanze di riserva (amidi) che naturalmente avviene in autunno fino alla caduta completa delle foglie.
Questa sostanza di riserva viene rimessa in azione poi alla ripresa vegetativa. Il continuo potare drasticamente le piante in generale provoca meno capacità di resistenza alla avversità nelle piante così gestite fino a produrre un precoce avvizzimento di queste.

Quanto qui indicato per la potatura della Laegerstroemia, vale per altre specie fiorifere a produzione estiva, come l'Hybiscus syriacus.

Nota a cura di Paltrinieri Alfonso del Servizio manutenzione verde pubblico del Comune di Carpi