LINEE DI INQUADRAMENTO REGIONALE

    Il progetto di Sistema Metropolitano Policentrico Regionale, elaborato negli anni '80 ed oggi riportato e rielaborato dalla Regione Emilia Romagna, si fonda sull'esigenza di garantire la riorganizzazione dei servizi territoriali e locali in un'ottica unitaria e collaborativa capace di affrontare le nuove sfide e le scali ottimali di governo e di gestione. A tali condizioni si dispiegherà la vitalità dei diversi sistemi territoriali ed il loro potenziale competitivo.

    Divenire strategici in tale ottica, per il nostro territorio, significa partecipare fattivamente e costruttivamente alla definizione del nuovo P.T.R. regionale e del P.T.C.P. provinciale, strumenti, in cui affermare e rendere visibile il ruolo di Carpi.

    L'obiettivo condiviso è la costruzione di una "Emilia Romagna come regione globale".

    Gli elementi di coraggio di questa scelta evidenziano la necessità di superare i meccanismi della competizione localistica ed emulativa fra i singoli "campanili" verso un sistema connesso e dialogante con le reti globali prendendo atto al contempo della nuova identità e ruolo che i singoli territori dovranno avere nel futuro dell'Europa.

    Il sistema metropolitano che si deve avviare è quello della competizione europea, equilibrata e senza punti deboli. La potenzialità di "Bologna capitale", della "Costa Adriatica", del sistema del "Nord-Emilia industriale", delle "zone Ravennate / Ferraresi da reindustrializzare", vanno condivise fra tutti i territori e le città interessate al fine di costruire le conseguenti politiche infrastrutturali, ambientali ed insediative.

    E' in questo quadro che si colloca strategicamente il ruolo e la specificità dell'area medio-padana (PARMA-REGGIO-MODENA-CARPI-SASSUOLO) e delle sue relazioni con Lombardia e Veneto a nord e Toscana e Liguria a sud. Essa evidenzia una centralità di snodo sia rispetto al sistema Nord-Est / Sud-Ovest (corridoio Tirreno - Brennero: "Tibre") che di quello Nord-Est / corridoio Adriatico. In particolare la direttrice Nord/Sud, che interessa specificatamente Carpi (Modena-Brennero), può rappresentare un potenziale di connessione assolutamente unico tra Nord Europa e Sud Italia.

    Significativo, infine, per l'area carpigiana, risulta essere anche la connessione orientale con la direttrice FE-RA (a supporto della loro reindustrializzazione) in alternativa agli assi congestionati della via Emilia e della ferrovia MI-BO.