Una delle soluzioni utili a dare una risposta a chi ha la propria casa o la propria attività inagibile

Una delle soluzioni utili a dare una risposta a chi ha la propria casa o la propria attività inagibile a seguito del terremoto è quella di utilizzare moduli abitativi provvisori (casette in legno o mobili, prefabbricati, container). L’amministrazione comunale di Carpi sta cominciando a ricevere richieste di famiglie, negozianti o studi professionali che intendono trovare una nuova sistemazione nel giardino di casa o davanti al palazzo nel quale operano, dove non possono entrare in attesa di compiere lavori di restauro e ristrutturazione.

Per i privati questa possibilità di sistemazione provvisoria, possibile solo su suolo privato e con determinate prescrizioni relative a distanze, scarichi, eccetera e solo per coloro che sono in possesso di un’ordinanza di inagibilità, è già prevista dagli strumenti urbanistici dell’ente locale per 90 giorni. Nel corso del Consiglio comunale del prossimo 25 giugno si valuterà se estendere ulteriormente questa opportunità fino al ripristino delle condizioni di agibilità dell’abitazione principale. Si sta poi valutando in queste ore come autorizzare la collocazione sul suolo pubblico di moduli abitativi provvisori destinati a negozi o uffici.